martedì, 31 luglio 2007
Non viaggio mai, conosco poco e niente del mondo intero.
Ogni giorno che sto a casa è vacanza per me, perchè penso e faccio cio' che voglio, non demando lo sfogo ad un particolare momento dell'anno o ad un particolare posto vacanziero. Non posso vivere 15-20 giorni al top e poi soffrire per un anno.
Sono abituato così, l'obbligo che è divenuto scelta. Non conoscendo altro non ne soffro. Per me potrebbe anche non esistere nulla al di fuori dell'orizzonte e tutto cio' che mi viene raccontato dalla gente e dalla tv potrebbe essere anche inesistente. Non mi cambierebbe la vita. Non sono mai andato all'estero e mai andrò, credo. Non ho mai volato e mai volerò, credo.
Non... è inutile un elenco di negazioni, non voglio farmi commiserare, è una scelta, ripeto, potrei ma non voglio. Perdo moltissimo, questo lo so, come conoscono il danno che si procurano le persone che fumano, eppure continuano a farsi del male. Io continuo a non farmi del bene, semmai.
Comunque la vita è un collage di scelte, giuste e sbagliate allo stesso tempo: cibo, amicizie, strade, amori, veleni, illusioni, scommesse, libri, film... migliaia di combinazioni possibili.
venerdì, 15 giugno 2007
Ne avevo già parlato.
Perchè continuano a parlare di €uro come se non valessero, ormai, il doppio dell'equivalente in lire? Perchè vengono chiamati spiccioli le monete fino a 50 centesimi? Come si fa a dire, ad esempio : " ....con allegato il DVD a soli €12,90"?? Avrebbero mai avuto il coraggio di dire "...con allegato il DVD a sole 26.000 lire"? Io non capisco. I prezzi sono tutti il doppio ed il denaro dello stipendio e in banca è la metà. Ma perchè nessuno si lamenta? Soltanto io mi ritrovo a contare un euro a 2.000 lire? Per tutti vale 1.000? Boh.
domenica, 20 maggio 2007
E' un po' che non scrivo qui. Mancanza di cose da dire o mancanza di voglia. Oggi voglio raccontare un sogno, fatto ieri notte. C'era una collina verde di prato e papaveri sotto un cielo azzurro e nuvole bianche. Molta gente che passava davanti casa mia che, nel sogno, appariva come una casupola col tetto a falde e soltanto la porta. Piccola piccola. Un sogno di un realismo incredibile con dei colori accesi.
giovedì, 29 marzo 2007
"Viviamo isolati, soli fra tanti altri. Ci lamentiamo di esserlo noostante ci siano anche troppe persone intorno, ma non comunichiamo davvero, magari lo facciamo nelle chat piuttosto che guardandoci negli occhi, ma questa non è realtà, è un mondo di cartone che alle prime gocce di pioggia si affloscia e si scioglie, è un castello di sabbia troppo alto e poco umido, è una mano che manca a sostenerci quando stiamo per scivolare, è il desiderio e la diffidenza che si sommano, e si annullano a vicenda, come in una equazione a migliaia di incognite: l'esistenza."
mercoledì, 28 marzo 2007
Il mondo di oggi è diviso in due grossi gruppi di persone.
Quelli ricchi in modo spropositato tanto che non sanno piu' (se lo hanno mai saputo) cosa significa essere povero, e i poverissimi, quelli che mai nella vita sapranno cosa significa possedere almeno il necessario: il cibo per mangiare, un letto caldo d'inverno e un tetto.
In mezzo quelli non poveri da non mangiare o non potersi vestire ma non ricchi da possedere auto potenti e sicure e potersi permettere alcuni particolari confort.
I ricchi diventano sempre piu' ricchi, perchè il denaro porta denaro e i poveri, ovviamente, rimangono poveri od anche peggio, se è ancora possibile il peggio.
Perchè abbiamo creato questo mondo? In questo modo assurdo di vivere?
Perchè incentiviamo questa realtà onorando il nulla e innalzandolo a diva?
Perchè affoghiamo chi vive nel fango non dandogli la possibilità di sopravvivere?
Perchè siamo così crudeli e superficiali?
C'è una risposta?
...oppure la risposta è la domanda stessa..?
martedì, 13 marzo 2007
Se..
la nostra esistenza
fosse infinita,
non limitata a pochi anni o alcuni decenni,
a secondo dei casi,
forse avrebbe senso
immagazzinare, stipare, raccogliere,
collezionare ricchezze.
Forse
avrebbe senso arricchirsi,
lottare e litigare, combattere e odiare.
Ma non si vive a lungo,
se la nostra vita la confrontiamo con l'infinito del cosmo,
la casa di Dio,
a nulla
puo' valere perdere tempo prezioso
nella guerra e nel colpirsi a vicenda,
nel conquistare petrolio,
oro, lussi e cilindrate cromate,
impianti per il cinema in casa,
piuttosto che
abbracciarsi per strada,
si, anche tra noi sconosciuti,
ed amarsi come innamorati che si ritrovano,
su questa stessa labile barca di carta
portata via dalla corrente del nostro tempo
che non ci guarda,
non ci sceglie,
prende chiunque gli capiti a tiro
e lo dimentica
in una frazione di se' stesso.
Se..
la nostra esistenza
fosse infinita,
ma tutto si compie e non si volta,
tutto si perde insieme ai nostri nomi
senza un nome,
senza ricordo,
ma pieni di cose ammucchiate
che sanno di polvere
e di incosciente egoismo.
martedì, 06 marzo 2007
Mentre la stavo osservando, e filmando, tutto il paesaggio era composto da serrande chiuse. Tutti a dormire.
Neanche uno spettacolo del genere vi fa stare svegli?
Il colmo è, però, quando ci sono feste di piazza o feste private.
Lì non ci sono problemi di orario.
Ci sono persone, che conosco, disposte a stare alzate fino alle tre di notte.
Boh.
venerdì, 02 marzo 2007
Non c'è che dire, presentare il festival è faticoso. E deve essere adeguatamente pagato. Credo che per 4-5 giorni sarebbero esageratamente sufficienti tipo 8.000,00 - 10.000,00 €.
Un mega stipendio per poco impegno.
Ma 1.000.000,00 € per Michelle è veramente uno schiaffo alla povertà.
In Italia c'è chi ha fame e non sa come andare avanti. E' possibile che per presentare cantanti stonati e canzoni orribili si possa "guadagnare" tanto? E allora un minatore quanto dovrebbe essere pagato? E chi asfalta le strade a ferragosto? E chi rischia la pelle facendo il pompiere o impegnato nelle forze dell'ordine? O in lavori di fatica?
Boh, il mondo è falso.
mercoledì, 28 febbraio 2007
Non è un'errore di scrittura il titolo di questo post, è un concetto.
Possibile che si deve sottostare a 10-15 chilometri di fila a passo d'uomo senza motivo?
Parlo di Roma.
Cosa c'è tra la rampa di via Laurentina e TorVergata? Perchè non si puo' andare a velocità moderata ma abbastanza brilante da superare il tratto in 10 minuti anzichè 50, visto che il limite è 110Kmh ?
Lo domando ai blogger automobilisti che viaggiano su quel tratto e li prego: non fermatevi a guardare la prima auto o il primo carro-attrezzi sulla corsia di emergenza!!!
Basta con la curiosità morbosa che fa bloccare il traffico e inquinare l'aria!
Ma avete tempo da perdere? Non sapete cosa fare? Non avete la televisione a casa che sfruttate i tamponamenti come fossero spettacolo? Allora fermatevi e date una mano se potete, altrimenti lasciate andare la curiosità e accellerate!
Lo dico per me e per voi.
martedì, 27 febbraio 2007
Beh, se dovessero premiare il cantante piu' stonato, il testo piu' demenziale oppure la musica meno orecchiabile, tranne le dovute eccezioni, avrebbero dei bei problemi.
Ma c'è ancora chi paga per scaricare suonerie o per comprare i cd o gli mp3 del festival? Spero di no, sarebbe grave come presentarsi sul palco, come loro, e rappresentare il nulla.
lunedì, 26 febbraio 2007
Una cosa che mi ha fatto sempre soffrire è la parola non detta, la frase non costruita al momento giusto.
Il rimpianto è terribile, non ti lascia mai piu', ti perseguita per sempre. A volte non costa nulla dare una pacca sulla spalla, magari un sorriso, una frase carina se la si pensa davvero. Dopo anni tutto è inutile, e quel tempo, quel giorno, è ancora là che ci aspetta, da qualche parte, in una nostra vita diversamente vissuta e sperata, in una lacrima che ancora sta scendendo piano piano nella nostra anima, da allora a questo istante.
domenica, 25 febbraio 2007
Mi capita di ricordare le cose in modo particolare.
Come quella di ripetere una frase alla persona che me la disse anni prima e farla rimanere stupita perchè spesso gli altri non ricordano cio' che mi avevano detto.
Ma non solo, posso ricordare anche cose che di poca importanza. Ma se la stessa cosa mi viene raccontata diversamente negli anni me ne accorgo subito.
Ad esempio: un prezzo sgonfiato per dimostrare la propria bravura nel saper cercare i negozi giusti, o l'amico negoziante che sconta, e poi normalizzare tutto anni dopo.
Per me è naturale. Possibile che è cosa rara come mi viene fatto notare?
martedì, 20 febbraio 2007
Vecchio giochino telepatico.

1) Pensa un numero di due cifre.
2) Togli dal numero le due cifre una ad una,
cioè: se pensi 24 toglierai 2+4
3) Del numero che otterrai somma le due cifre.
(EVIDENZIA LO SPAZIO DOPO IL SEGNO=)
Previsione=9
sabato, 17 febbraio 2007
Da anni mi chiedono aiuto per utilizzare il computer. Spesso chi da anni lo usa.
Ma allora quando lo imparerete almeno a sufficienza per non ricorrere sempre ad un aiuto?
Capisco che alcuni termini e alcune procedure possano sembrare troppo irreali, strane. Alcuni concetti sono un po' virtuali. Allora ho deciso di scrivere una piccola guida con la spegazione spicciola dei termini e delle parti riguardanti il computer e il sistema operativo. Niente di complicato o di estroso, soltanto il termine e la sua spiegazione in parole di tutti i giorni. Anche la pronuncia con lo spelling italiano.
Tutto per chi usa senza conoscere o non lo ha mai usato e vorrebbe capire almeno qualcosa.
E' un testo in continuo aggiornamento in base ai quesiti ed alle richieste di chiarimento.
Sta sul mio sito, alla pagina Testi.
mercoledì, 14 febbraio 2007
Oggi pomeriggio sono passato in videoteca.
Vado sempre per leggere le trame dei nuovi film pubblicati in dvd.
Quelli da mettere in affitto costano al negoziante 70.00 - 80.00 € l'uno contro quelli in vendita dai 15.00 ai 20.00 € circa. Per rifarsi delle spese non è facile quando non c'è un grosso traffico di clientela. Acquistare 3 o 4 copie dello stesso film significa spendere 200.00 - 300.00 € e ricavarne molte meno. Ma la clientela non capisce che il piccolo negozio ha questi oneri da superare e pretende che sia disponibile piu' di una copia per titolo.
Non capisco perchè il negoziante, nonostante ricavi dagli 'affitti, debba spendere così tanto.
In quel negozio la tariffa per novità è 1.00 € per 6 ore e per i titoli catalogo € 0.80.
Per un film pagato 70.00 € deve aspettate 70 clienti che lo prendano per almeno 6 ore. E lì si fanno prezzi popolari, per lo meno, a vantaggio dei clienti.
Non credo sia giusto tutto questo, come il prezzo di vendita che, comunque non ci dimentichiamo, equivale dalle 30 alle 45.000 lire. Ma qui il discorso si farebbe troppo ampio, andando a toccare i CD musicali a 36.000 lire circa.
Non credo che ai tempi della lira sarebbe stato possibile tutto cio'.
In edicola, dove tutto costa un po' meno, chi avrebbe acquistato DVD a sole 30-35.000 lire?

lunedì, 12 febbraio 2007
La gente corre guardando dritto davanti, seguendo qualcosa che li possiede, come un ipnosi che li spinge a seguire il consumismo a tappe: natale, capodanno, pasqua, pasquetta, ferragosto.... altrimenti non sono piu' parte del branco, vengono tagliati fuori. Un branco fatto di amicizie a tavola, di incontri in feste falsamente allegre, di vacanze stressanti a caro prezzo, di cinema che
civaiperraccontarlochelohaivistosubito.
Noia ricoperta di glassa.
Fumose serate a usufrire della pay-tv.
Perchèaltrimentichelapagoafaresenonlaguardomai.
E poi ci sono i reality costruiti a tavolino per le persone che credono ancora nella verità televisiva. Una Casa in cui le pedine agiscono da contratto, sapendo già a chi vendere il cuore per qualche giorno di gloria o il corpo per qualche attimo di notorietà trasgressiva. L' odiens, l'ascolto necessario per motivare la propria esistenza di trasmissione, magari l'odiens forzato, usando le carte da gioco nascoste nelle maniche. Ma di assi ce ne possono essere soltanto quattro in un mazzo di 40 carte. E invece ne escono di piu'. Oppure Amici che vanno a scuola e fanno spettacolo litigando tra loro e lottare per apparire già arrivati. Non importa se vali qualcosa, se la voce ce l'hai davvero o sei soltanto il belloccio di turno per le ragazzine che non sanno giudicare la musica a e il canto. E faranno vincere chi è già deciso, un ragazzetto fanatico e pieno di sè, falso, ridicolo con la sua vocetta da femmina e senza personalità. Ma chi ha mai guardato la qualità dei divi? E come si fa ad esserlo dopo poche apparizioni?
Ma almeno lì cantano, ballano, cercano di migliorarsi. Nella Casa cosa conta? Forse la minigonna piu' azzardata o l'aver litigato per ore ed ore.
Ma perchè a piu' di 100 euro di canone vogliamo farci vendere il nulla?
Non basta non guardarla, non si devono mandare sms a nostre spese per votare Tizio o Caio che canta meglio o, peggio, per far uscire dalla Casa Sempronio. Cosa ce ne viene? Altri soldi spesi?
Se non incassano altri soldi per sms non produrranno piu' la spazzatura, perchè non sarebbe conveniente.
Magari dovrebbero tornare ai contenuti.
A trovarli...
sabato, 10 febbraio 2007
Non mi piace il mondo. Cioè la realtà che mi circonda.
Sono sempre stato fuori posto, a disagio.
Forse la mia epoca potrebbe essere tra 200 anni, magari nel il 2200 od anche 200 anni fa, ma non qui, non in questa vita.
Non mai avuto coetanei, nel senso che non sono stati mai coetanei della mia stessa idea, solo degli stessi anni. Ho avuto sempre la testa almeno 5 anni avanti rispetto agli altri, sempre in anticipo, fin da bambino.
Ho sempre la voglia di stupirmi e di meravigliarmi, non mi piacciono i giovani anziani.
E questo ancora mi fa soffrire.
Non vivo bene in questa epoca falsa, superficiale, legata al denaro, allo scroccare, all'approfittarsi, al non impegno. Non mi piace ridere se non c'è niente da ridere, non mi piace andare dove non ho niente da trovare.
Ho sbagliato momento, ho sbagliato modo, forse anche il pianeta.
mercoledì, 07 febbraio 2007
Non capisco.
E non credo di essere il solo.
Un sistema operativo deve essere veloce e leggero.
Deve far girare programmi di ogni genere non ricorrendo a grafica pesante, tutt'altro. A cosa servono icone stupende e animazioni desktop se devo cambiare compiuter per farle girare?
Sarebbe come avere una benzina che mi permette di percorrere 100 Km con un litro ma devo acquistare un 8000 di cilindrata per poterla usare. E ad un prezzo proibitivo.
Mi domando: che senso ha?
Dov'è la rivoluzione?
Dove sta il prodotto innovativo?
Come fa ad essere popolare con dei costi da €299 base fino a quasi €600 per la versione completissima?
Non sarebbe stato meglio proporre un prezzo popolare, tipo dai 10 ai 40 euro, piuttosto che incentivarne la "clonazione" illegale?
Un sistema operativo è rivoluzionario se economico, puo' girare anche su macchine datate, che mi permette di avere tutti i software di cui ho bisogno in un colpo solo senza acquistarli a parte, che è anche bello da vedere.... ma c'è, ed è gratis, è liberamente copiabile e scaricabile, si chiama Linux.
lunedì, 29 gennaio 2007
La lingua, in senso di linguaggio oltre che in quello anatomico, serve per comunicare, per farsi capire.
Se parlo ad una persona di una nazione diversa dalla mia, ed emetto dei suoni a me famigliari ma non ad essa, non comunico nulla. A meno che non gesticoli descrivendo concetti onomatopeici, come tenere la bocca aperta e la mano con le dita congiunte per dire che ho fame, oppure portare la mano alla fronte per far capire di stare male. Ma la mia voce è inutile se non parla un linguaggio comune al suo.
Mi accorgo, però, che all'interno dello stesso linguaggio il quoziente intellettivo, ma anche quello conoscitivo è vario. Non sempre sono capito, nonostante io esprima concetti semplici e normali. Per altre persone le mie parole assumono significati lontani dall'origine.
Ma allora, come poter far capire cio' che si vuole dire?
E' necessario spiegarsi ogni volta come se si stesse tenendo una lezione?
Non so, a me questa cosa sconcerta. Anche perchè la volta successiva si torna allo stesso punto, l'altro ha fatto tabula rasa, non ricorda i miei sforzi precedenti.
E lui/lei non ha cercato di capire informandosi, muovendosi dalla sua situazione di stallo.
domenica, 28 gennaio 2007
Viviamo un'epoca storica, il punto di non ritorno per l'inquinamento, i veleni nei cibi, la mancanza di conoscenza scientifica che fa ancora fumare la gente, a proprie spese, economiche oltre che per le conseguenze sulla salute. Migliaia di veleni aspirati volontariamente con le sigarette ed altri passivamente assunti per lo smog. Malattie rare, medicine che curano un organo e danno effetti collaterali su altri organi.
Ma la pubblicità spinge a vacanze costose da pagare anche a rate, automobili potentissime quando il limite di velocità è 50 kmh, attività per dimostrare la propria possenza, lussi per dimenticare la povertà che ci circonda. E che la vita non dura per sempre. Non è standard arrivare a 120 anni in salute, spesso ci si ferma prima o si viene fermati. A volte prima ancora di nascere, a volte durante l'infanzia, spesso nell' dolescenza. Niente è certo e questo non puo' spingermi a vivere a 360° ignorando queste cose, perchè così facendo accorcio la mia vita, se assumo veleni volontariamente riduco la mia vita, se vivo pericolosamente riduco la possibilità di vita, se rischio riduco ancora di piu' la mia vita.
Non credo che sia meglio vivere un giorno da leoni.
Ma chi ha inquinato ed avvelenato la nostra terra doveva pensarci 50 anni fa, ora è tardi.
Chi si accorge adesso di aver sbagliato a fumare sigarette o sniffare atre cose, non puo' fare niente per i polmoni e per il cuore.
Chi ha bevuto ogni bottiglia che gli è capitata a tiro e si è giocato il cuore e il fegato non puo' rimediare.
Chi ha buttato via i suoi guadagni per correre dietro a donnine o roulette di vario genere, ormai non gli ha piu'.
Chi ha dimenticato se' stesso vorebbe poter tornare indietro negli anni ma non puo'.
Spero che le persone che si trovano 20-30 anni prima del proprio pentimento sappiano agire adesso per loro stessi.
giovedì, 25 gennaio 2007
Liberi di guardare il G.F., ci mancherebbe, non è l'idea che sia sbagliata.
Quello che ritengo assurdo è di far partecipare persone già conosciute e, a loro volta, che conoscono.
Ma perchè fare i cosidetti provini, falsi, a migliaia di persone, quando è già tutto concordato? Sicuramente stabiliscono già chi dovrà "vincere".
In realtà la vittoria è in mano a chiunque stia nella casa a sufficienza per farsi riconoscere e farsi pagare per fare l'ospite o presentare trasmissioni televisive o fare (a molti euri) puntatine da divo in discoteca.
Ogni anno si scoprono tutte queste cose ma, nonostante cio', la gente paga per vederli in TV o paga per andare a fare i provini.
Svegliamoci.
Anche il wrestling è una farsa, ma chi va a vederlo lo sa.
mercoledì, 24 gennaio 2007
"Cos'è il tempo?
Due lancette che si rincorrono su di un quadrante? O cio' che rappresentano?
Oppure è una convenzione per calcolare l'invecchiamento cellulare?
O forse è la nostalgia ed il rimpianto che si ingrossano fino a farci dimenticare di essere stati bambini?
Cos'è il tempo? Il nostro contare quanti abbracci abbiamo dati e quanti ne abbiamo ricevuti?
O forse soltanto la distanza che intercorre tra due punti: la morte e la rinascita."
(A.Lomemberg)
giovedì, 18 gennaio 2007
Bisogna sempre fare una scelta.
Sarà meglio troncare lasciando in sospeso mille possibili parole ed avere una vita di rimorsi per non averle dette,
oppure
ricucire gli strappi anche con la persona piu' distante e piu' incompresa (o che ci ha incompresi) al fine di rasserenare la tormenta del nostro animo alla deriva?
E chi puo' dire quale delle due persone sta soffrendo maggiormente per questo ignorare a vicenda? E chi puo' stabilire quanto pesi la consapevolezza di essere ignorati? E chi puo' dire con certezza quanta differenza ci sia tra ignorarsi e comunicare, visto che ignorare è un pensare al contrario, quindi comunicare senza parole?
Bisogna sempre fare una scelta.
E' meglio scegliere il dialogo, sicuramente, anzichè le parole che avremmo voluto dire.
E il nostro cuore potrà esserne fiero.
sabato, 13 gennaio 2007
Ogni cosa ha il suo peso,
ogni peso ha il suo valore,
ogni valore ha il suo prezzo.
Ed ogni prezzo ha il suo significato.
giovedì, 11 gennaio 2007
Molta gente deve essere i vacanza.
Il traffico è meno della metà del solito sul Gra.
Un po' di tranquilità ogni tanto. 
Una cosa che non capisco, nei giorni di routine, e qui mi rivolgo a tutti gli automobilisti che passano sul Grande Raccordo Anulare ogni giorno, è il perchè della fila quotidiana, corsia esterna, tra Laurentina, tunnel dell'Appia, svincolo Roma-Napoli.
A passo d'uomo.
Sempre.
Poi, di colpo, all'altezza della Romanina, sotto il cavalcavia, di colpo a 110 all'ora.
Boh. 
Siete tra quelli che fanno la processione oppure tra quelli che hanno il mio dubbio?
Aiutatemi a capire.
domenica, 07 gennaio 2007
Io no, non come gli altri,
io testardo, irriverente e senza vergogna,
io come fossi il verme sull'amo della mia storia,
e non quello che abbocca ad un'esca troppo ghiotta.
Io no, meno degli altri,
io contrario ad una vita di piaceri,
ma poi violento verso chi mi accarezza il viso
e dolce e tenero con chi mi tira un pugno.
Io no, diverso dagli altri,
io lontano dalla pretesa della considerazione,
troppo vicono a chi ha il piatto vuoto e ha fame
e vive di speranza ma sorride con le mani giunte.
L'ho scritta di getto, non l'ho pensata. Qualcuno vuole provare a spiegarmela?
venerdì, 05 gennaio 2007
Per non parlare dell'equazione:
Natale=Panettone
venerdì, 05 gennaio 2007
Non capisco.
Non condivido.
La laicizzazione di una ricorrenza religiosa è..... sciocca.
Secondo il mio punto di vista, ovvio.
Non è logico trasporre una festività religiosa, cristiana, come quella dell'adorazione dei magi, l'epifania di N.S., con una figura immaginaria e assolutamente laica.
Non ne capisco il valore.
Io sono cresciuto con l'aspettativa di ricevere doni dalla Befana, lo sottolineo, mi ricordo cosa rappresentava il 6 gennaio per me, ma distinguevo, mi era stato fatto distinguere, il momento dei magi da quello ruspante e PiazzaNavonesco della Befana.
Mi sembra assurdo far coincidere le due cose e, anzi, annebbiare la prima per la seconda.
Sarebbe come, per me che non mi interesso assolutamente di calcio, festeggiare la vincita ai mondiali con.. che so, la festa della coppa gelato. Boh.
Credo, credo che non si possano "parafrasare" i valori religiosi.
Di qualsiasi credo.
La Befana va bene, niente da obiettare, ma l'adorazione dei magi è un'altra cosa.
mercoledì, 03 gennaio 2007
.....Ma non erano andati tutti in montagna per capodanno e dintorni?
Oppure hanno deciso di aspettare la Befana girando sul G.R.A.?
Stasera c'era il pienone!
martedì, 02 gennaio 2007
A volte il cielo sembra un'animazione grafica e noi, sotto di esso, i cartoni animati che, ignari, compiono gesti prefissati da qualcun altro...
..dimenticando di avere la terra sotto i piedi.